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I suoni armonici

I Suoni Armonici

LE DEFINIZIONI

(da wikipedia)

Gli armonici naturali sono una successione di suoni le cui frequenze sono multipli di una nota di base, chiamata fondamentale.
Un suono prodotto da un corpo vibrante non è mai puro, ma è costituito da un amalgama in cui al suono fondamentale se ne aggiungono altri più acuti e meno intensi: questi sono gli armonici, che hanno una importanza fondamentale nella determinazione del timbro di uno strumento e nella determinazione degli intervalli musicali.

I suoni armonici corrispondono ai possibili modi normali di oscillazione di un corpo sonoro (secondo un moto armonico).

Ad esempio, se una corda di lunghezza L emette un Mi (primo armonico), la stessa corda vibra con meno intensità anche a frequenza doppia (pari alla lunghezza L/2, secondo armonico), emettendo un Mi all’ottava superiore, e così via, suddividendo la lunghezza d’onda in multipli interi L/3, L/4, eccetera. Lo stesso principio vale per le colonne d’aria che vibrano all’interno di tubi (come negli ottoni) e per la voce umana che, attraverso la tecnica del canto armonico, è in grado di mettere in risalto nitidamente almeno 16 armonici principali.

            

 

 

IL LABORATORIO DI MUSICA E/È SCIENZA

Padova, 14-15 aprile 2018

Parlando degli armonici nel canto, è molto utile riflettere sul comportamento degli strumenti a fiato. Su come la colonna d’aria si comporta a seconda della pressione con la quale viene emessa e di come possa “spezzarsi” al raggiungimento di una determinata pressione.
L’esempio del saxophone, strumento musicale giocattolo per bambini, è piuttosto chiaro: indipendentemente dalla forma dello strumento (e dal colore del tassello!), ma in stretta dipendenza dalla lunghezza dello strumento, la pressione del mio soffio genera una serie di armonici. La qualità del materiale e la lunghezza complessiva del tubo vibrante determinano il numero di armonici riproducibili e distinguibili ad orecchio.  Se il tubo cambia lunghezza (e lo stesso avverrebbe modificando la larghezza) cambia l’altezza della nota fondamentale e verranno prodotti altri suoni.

L’esempio con il tubo sonoro è del tutto simile, ma in questo caso la produzione dei diversi armonici è determinata dalla velocità di rotazione del tubo sonoro. Questo ci farà ascoltare il suono fondamentale con una rotazione piuttosto lenta, per poi mettere in evidenza i suoni armonici con l’aumentare della velocità.

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