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RELATIONAL SINGING MODEL
Dalle realizzazioni maturate sulla tematica dell’autismo, con le numerose sperimentazioni e la produzione di materiali musicali dedicati, è nata la proposta di un modello di approccio al canto e alla musica che avesse come primo obiettivo il favorire le relazioni tra le persone. Si tratta di una proposta adatta a bambini, adulti e anziani, di carattere vocale e strumentale, che guarda alle difficoltà nelle relazioni uscendo dall’ambito specifico dell’autismo per guardare più in generale alle “chiusure” delle persone, alle problematiche dell’iperattività e alle difficoltà delle attività di gruppo. Grazie alla collaborazione con equipe di Neuropsichiatri e di Psicoteraputi, il modello è in continua evoluzione. Ad esempio, con la recente pubblicazione del testo Il pentagramma relazionale (A cura di C. Meini e G. Ruggiero, FrancoAngeli 2017).
Per conoscere i presupposti teorici del Relational Singing Model si può consultare l’ampia descrizione del progetto  sul sito internet dedicato.

Autismo e musica

AUTISMO E MUSICA
Dalla collaborazione tra un musicista, una filosofa (Cristina Meini) e una importante clinica dell’autismo (Maria Teresa Sindelar) è nato un libro intitolato “Autismo e Musica” (edizioni Erickson, 2011). Il libro introduce il metodo DIR Floortime, illustra alcune esperienze condotte con gruppi di bambini nella scuola primaria e presenta una ricca serie di proposte musicali adattate all’esigenza di includere nel gruppo bambini con disturbi dello spettro autistico. Nel solco di queste esperienze è proseguita la sperimentazione di attività di gruppo, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, ed è possibile per scuole, istituzioni e famiglie dare vita a nuovi progetti.
Recentemente è stato sviluppato un nuovo protocollo di osservazione, per bambini e ragazzi, da applicare nel corso di brevi cicli di incontri individuali. Ecco i riferimenti del libro di Erickson.
Per maggiori informazioni contattatemi via email

IL CANTO E LA PERSONA
Così come per il mondo della scuola, nei progetti di intervento per tutte le classi e nei progetti relativi ai “bisogni speciali”, uno dei filoni principali della mia professione è la ricerca del ruolo che il canto può avere per lo sviluppo della persona. Negli anni sono stati sviluppati progetti che guardano alle potenzialità del canto negli aspetti relazionali, espressivi, di facilitazione all’apprendimento della lingua, di sostegno alla motricità e alla coordinazione, di ricerca di funzionalità vocale nel cantato e nel parlato, di incoraggiamento della propria immagine nel gruppo. Da questa continua ricerca sono nate collaborazioni occasionali o stabili con professionisti della logopedia, foniatria, psicomotricità, ergonomia, psicologia, neuropsichiatria, pedagogia, fisiologia, psicanalisi, linguistica, filosofia.

I più recenti progetti sviluppati a sostegno della persona e del canto vedono la collaborazione con psicoterapeuti, con i quali si approntano progetti specifici per “sostenere” la messa in gioco e la consapevolezza delle persone tramite l’utilizzo della voce e del canto, con il progetto “Prendere voce”.

LABORATORI CON GIOVANI E ADULTI
Da più di quindici anni sono attivo in progetti laboratoriali rivolti a diverse categorie di utenze. Le prime esperienze sono legate alla collaborazione con il Prof. Oskar Schindler, e sono state sviluppate all’interno della Cooperativa Multicodex, con attività a sostegno del disagio vocale di bambini e adulti, svolte affiancando logopedisti e talvolta anche in progetti di formazione di logopedisti (anche con interventi per l’allora Diploma Universitario in Logopedia e poi nel Corso di Laurea).
Successivamente, le mie attività laboratoriali si sono sviluppate presso il servizio NPI di via Tamagno a Torino (progetto pluriennale di laboratorio musicale in team con Neuropsichiatra – Logopedista – Neuropsicomotricista), sostenuto dalla ASL e dalla Circoscrizione V di Torino e presso l’Associazione AREA, con il progetto VOCECANTO che ha ottenuto anche due importanti riconoscimenti con il “Premio Di Benedetto” (2010) e il “Premio Abbiati per la Scuola” (2011) in collaborazione con Area e il Primo liceo artistico di Torino.
Più recentemente, tra le varie realizzazioni laboratoriali tengo a ricordare la collaborazione con la Cooperativa Frassati, con il progetto Relational Singing sviluppato presso la RAF “Momenti famigliari” di via Pio VII a Torino. Il progetto consiste in un laboratorio espressivo musicale e in incontri di formazione per educatori e animatori, alla ricerca di un nuovo protocollo di intervento che possa costruire uno “stile” di relazione quotidiana tra utenti e operatori

CANTABILE ONLUS
L’Associazione Cantabile è nata nel 2006, e nel 2013 è diventata onlus. Tra i suoi scopi statutari, la diffusione della musica e dell’attività musicale nelle aree del disagio sociale e della disabilità. Le attività realizzate in questo ambito sono molte, e si vogliono qui segnalare i progetti relativi all’autismo, il progetto Musica per Crescere e una serie di proposte legate al Relational Singing Model. Cantabile onlus aderisce al Sistema Italiano Orchestre e Cori (per la diffusione del “sistema Abreu” in Italia) tramite il progetto Altricanti, che contiene al suo interno linee operative dedicate alle persone in difficoltà
Per maggiori informazioni info@cantabile.it

ALCUNE REALIZZAZIONI RECENTI

CONVEGNO “L’EMERGERE DEL SE’ IN PSICOTERAPIA” (Riva del Garda, OTTOBRE 2014)
la brochure del Convegno
il panel musicale
IL RELATIONAL SINGING MODEL
la copertina, l’introduzione al progetto
LA BIBLIOGRAFIA RECENTE
gli ultimi articoli e le prossime pubblicazioni

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