BISOGNI SPECIALI

RELATIONAL SINGING MODEL
Dalle realizzazioni maturate sulla tematica dell’autismo, con le numerose sperimentazioni e la produzione di materiali musicali dedicati, è nata la proposta di un modello di approccio al canto e alla musica che avesse come primo obiettivo il favorire le relazioni tra le persone. Si tratta di una proposta adatta a bambini, adulti e anziani, di carattere vocale e strumentale, che guarda alle difficoltà nelle relazioni uscendo dal ristretto ambito dell’autismo per guardare più in generale alle “chiusure” delle persone, alle problematiche dell’iperattività e alle difficoltà delle attività di gruppo. Sono in corso nuovi sviluppi progettuali, grazie alla collaborazione con equipe di Neuropsichiatri e di Psicoteraputi.
Per conoscere i presupposti teorici del Relational Singing Model si può consultare l’ampia descrizione del progetto  sul sito internet dedicato.
 
 
AUTISMO E MUSICA
Dalla collaborazione tra un musicista, una filosofa (Cristina Meini) e una importante clinica dell’autismo (Maria Teresa Sindelar) è nato un libro intitolato “Autismo e Musica” (edizioni Erickson, 2011).
Il libro introduce il metodo DIR Floortime, illustra alcune esperienze condotte con gruppi di bambini nella scuola primaria e presenta una ricca serie di proposte musicali adattate all’esigenza di includere nel gruppo bambini con disturbi dello spettro autistico.
Nel solco di queste esperienze è proseguita la sperimentazione di attività di gruppo, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, e sarà possibile per scuole e istituzioni dare vita a nuovi progetti.
Da alcuni mesi Giorgio Guiot ha sviluppato un nuovo protocollo di osservazione, per bambini e ragazzi, da sviluppare nel corso di brevi cicli di incontri individuali.
Ecco i riferimenti del libro di Erickson. Per maggiori informazioni contattatemi via email
 
 
IL CANTO E LA PERSONA
Così come per il mondo della scuola, nei progetti di intervento per tutte le classi e nei progetti relativi ai “bisogni speciali”, uno dei filoni principali della mia professione è la ricerca del ruolo che il canto può avere per lo sviluppo della persona. Negli anni sono stati sviluppati progetti che guardano alle potenzialità del canto negli aspetti relazionali, espressivi, di facilitazione all’apprendimento della lingua, di sostegno alla motricità e alla coordinazione, di ricerca di funzionalità vocale nel cantato e nel parlato, di incoraggiamento della propria immagine nel gruppo. Da questa continua ricerca sono nate collaborazioni occasionali o stabili con professionisti della logopedia, foniatria, psicomotricità, ergonomia, psicologia, neuropsichiatria, pedagogia, fisiologia, psicanalisi, linguistica, filosofia.
I più recenti progetti sviluppati a sostegno della persona e del canto vedono la collaborazione con psicoterapeuti, con i quali si approntano progetti specifici per “sostenere” la messa in gioco e la consapevolezza delle persone tramite l’utilizzo della voce e del canto.
 

 

CANTABILE ONLUS
L’Associazione Cantabile è nata nel 2006, e nel 2013 è diventata onlus.Tra i suoi scopi statutari, la diffusione della musica e dell’attività musicale nelle aree del disagio sociale e della disabilità. Tra le attività realizzate in questo ambito si vogliono segnalare i progetti relativi all’autismo, il progetto Musica per Crescere e una serie di proposte legate al Relational Singing Model. Cantabile onlus aderisce al Sistema Italiano Orchestre e Cori (per la diffusione del “sistema Abreu” in Italia) tramite il progetto Altricanti, che contiene al suo interno linee operative dedicate alle persone in difficoltà
Per maggiori informazioni info@cantabile.it
 

 

 
 
ALCUNE REALIZZAZIONI RECENTI
 
CONVEGNO “L’EMERGERE DEL SE’ IN PSICOTERAPIA” (Riva del Garda, OTTOBRE 2014)
la brochure del Convegno       il panel musicale
 
IL RELATIONAL SINGING MODEL
la copertina,        l’introduzione al progetto
 
LA BIBLIOGRAFIA RECENTE
gli ultimi articoli e le prossime pubblicazioni
 
 
GIORGIO GUIOT: CURRICULUM BISOGNI SPECIALI       (file allegato) 

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